Bonnie – Canile di Sanremo

Ciao a tutti mi chiamo Bonnie, sono un ospite del canile di Sanremo, sono qui per raccontarvi la mia storia.

 

B_099e54542a

 

Ovviamente con il nome che mi trovo nella mia storia non ci può essere che un passato da fuorilegge, un grande amore che ovviamente si chiamava Clyde , la galera e la morte.

 

IMG-20160402-WA0001

 

Ma iniziamo con ordine, la nostra carriera da fuorilegge è iniziata presto perché io e il mio Clyde eravamo 2 cani di un barbone e all’incirca per il primo anno della nostra vita abbiamo vissuto in strada ai margini della società, ma non ci mancava nulla eravamo sempre con il nostro padrone. Abbiamo viaggiato per tutt’italia dormivamo dove capitava ma eravamo felici tutti e 3 insieme, molto felici. Poi un bel giorno ci hanno denunciato e ci hanno separato dal nostro padrone e siamo finiti in un canile, è stata dura ci mancava e ci mancava stare fuori tutto il giorno ma almeno ci hanno messo nello stesso Box.

 

IMG-20160413-WA0000

 

Ci siamo rimasti per anni senza mai uscire. Eravamo l’uno per l’altro il primo sguardo che vedi la mattina e l’ultimo prima di addormentarti. Qualche anno fa è poi arrivato almeno un raggio di luce e finalmente nel nostro canile sono arrivati dei volontari che hanno iniziato a portarci a passeggio a godere dell’erba dei prati e del sole e ci hanno anche detto che avrebbero fatto di tutto per trovarci una famiglia.

 

IMG-20160412-WA0003

 

IMG-20160402-WA0003

 

IMG-20160402-WA0002

 

Ma si sa i pregiudizi contro i pitbull sono duri a morire e nonostante siamo stati sempre bravissimi e coccoloni con tutti non abbiamo mai avuto richieste di adozione.
Ad aprile siamo stati trasferiti al Rifugio Enpa di Sanremo e noi non eravamo per niente preoccupati chi ci è venuto a prendere ci ha fatto subito tante coccole ed essendo assieme non ci siamo mica spaventati per un cambio di casa.
Ovviamente non ci hanno pensato nemmeno un attimo a separarci e cosi eravamo di nuovo nello stesso Box all’ombra di un bell’ulivo, insomma sembrava che andasse tutto bene.
Ma pochi giorni dopo Clyde è stato male, deve avere avuto un ictus. Non riusciva ad alzarsi e aveva le zampe rigide, mi sono spaventata come non mai ho iniziato a leccarlo sul muso per fargli capire che andava tutto bene, e intanto andavo dal cancello e abbaiavo per richiamare l’attenzione.
Sono subito intervenuti e hanno chiamato la veterinaria del rifugio per capire cosa fare e si sono subito occupati di lui. Visto che ero troppo agitato, e vorrei vedere chi non la sarebbe quando vedi l’amore di tutta la tua vita, tutta , che non riesce ad alzarsi, mi hanno spostato in un altro box.
Io ho abbaiato come una pazza per un po’ e Clyde che non riusciva ad alzarsi in piedi è riuscito a trascinarsi fuori dalla cuccia ed arrivare fino al cancello del box e guardava verso di me piangendo.
Si è calmato solo quando mi hanno riportato da lui e gli ho leccato il muso per 20 min di seguito scodinzolando come una matta. Ci hanno poi portati in infermeria per curarlo meglio, ha fatto delle flebo e preso varie medicine. Io ero sempre li con lui ed ogni volta che sentivo aprire la porta correvo piangendo e speranzosa allo stesso tempo che chi entrava fosse in grado di curarlo.
Sono sicura che abbiano provato di tutto, ho visto con quanto amore la veterinaria e i volontari si sono dati il cambio per stare con noi e curare Clyde, ma dopo qualche giorno che nonostante le cure non ci sono stati miglioramenti hanno deciso di non farlo più soffrire. In fondo sono contenta per lui, non poteva più vivere così, ma io per la prima volta in vita mia sono sola.
Prima d’ora non avevo mai conosciuto la solitudine, ma adesso la mia compagna di vita è proprio lei, i volontari hanno provato anche a mettermi nel box un altro cane con il quale vado d’accordo, ma finchè andiamo a fare una passeggiate è un conto ma quando prova ad entrare nella cuccia lo mando via, forse spero ancora che il mio Clyde possa tornare e non voglio che nessuno prenda il suo posto.
Aspetto tutto il giorno che i volontari arrivino a coccolarmi e a portarmi fuori e sono felice solo nei momenti che riescono a dedicarmi.
Adesso spero che ci sia qualcuno disposto ad adottarmi e darmi l’amore di cui ho bisogno.

Venite a trovarmi al rifugio Enpa.

Se volete aiutare ad aiutare i meno fortunati come me potete farlo con l’adozione a distanza o donando anche poco tramite Paypal o bonifico bancario su conto Carige, codice IBAN IT89R0617522700000002005320 ( deducibile dalla dichiarazione dei redditi indicando come causale “erogazione liberale ex art. 13 DLgs 460/97″ ).

Se siete interessati a me potete telefonare all’Enpa lasciando un messaggio chiaro nella segreteria telefonica al numero 0184/504044, oppure ai numeri di cellulare dell’Enpa 3209087247 – 3209087243, inviare una mail all’indirizzo del Rifugio . imperia@enpa.org

Il Rifugio ENPA di Sanremo in Strada San Pietro 96 è aperto tutti i pomeriggi dalle 15 alle 17, tranne domenica e festivi.

Lascia un Commento